Pesca sub itinerari Puglia
Pesca Sub in Puglia: itinerari, fondali e pesci
La Puglia è una delle mete più apprezzate dagli appassionati di pesca in apnea grazie ai suoi fondali ricchi e vari. La costa è prevalentemente rocciosa, con pareti che in molti tratti scendono rapidamente verso profondità elevate, creando un habitat ideale per numerose specie ittiche.
Al largo il fondale alterna zone di grotto, sabbia e praterie di posidonia, con tane, spacchi e risalite rocciose che offrono ottime possibilità di incontro con pesce di pregio. Queste caratteristiche rendono la zona particolarmente indicata per tecniche come l’aspetto, l’agguato e, nei punti più adatti, anche la pesca in tana.
Quale fucile utilizzare
Per affrontare al meglio questi fondali è consigliabile utilizzare un arbalete compreso tra 100 e 120 cm, una misura versatile che permette di affrontare sia il pesce bianco sia i predatori di passo.
Con questa configurazione è possibile insidiare specie come:
- dentici;
- corvine;
- cernie;
- orate;
- saraghi;
- barracuda;
- ricciole.

Gli itinerari di pesca sub in Puglia
La Puglia offre centinaia di chilometri di costa, con numerosi itinerari esplorabili sia partendo da terra sia con il gommone.
I fondali alternano sabbia, grotto e vaste praterie di posidonia, ambienti perfetti per l’incontro con pesce bianco e grandi pelagici. Le secche isolate, gli scalini di roccia e le franate rappresentano i punti più interessanti, soprattutto durante i periodi di migrazione dei predatori.
Le principali prede della pesca sub in Puglia
Tra le specie più diffuse troviamo il sarago, il cefalo e il pesce pappagallo, abituali frequentatori delle zone rocciose.
I dentici rappresentano una delle catture più ambite: diffidenti e veloci, spesso compaiono all’improvviso per poi scomparire nel blu nel giro di pochi istanti.
Negli ultimi anni il mare ha risentito della pressione esercitata dalla pesca professionale intensiva e dalle attività illegali praticate sottocosta. Per questo motivo catturare esemplari di grandi saraghi o cernie è diventato sempre più impegnativo rispetto al passato.
Tra i predatori più frequenti figurano:
- barracuda;
- caranghi;
- ricciole;
- dentici.
Durante il periodo estivo i barracuda sono spesso presenti in branchi di media taglia, mentre le grosse cernie possono essere incontrate oltre i 30 metri di profondità. Non è raro, inoltre, imbattersi in grandi pelagici come i tonni, soprattutto durante i loro spostamenti stagionali.
Quando pescare in Puglia
Anche la stagione invernale può regalare belle soddisfazioni. In questo periodo è possibile incontrare spigole, grossi saraghi in tana e cefali intenti a cercare cibo sui fondali sabbiosi.
Realizzare un buon carniere non è sempre semplice, poiché molte zone sono particolarmente frequentate sia dai pescatori sportivi sia dalla pesca professionale con reti e nasse. Tuttavia, il mare pugliese sa spesso sorprendere con incontri inaspettati, soprattutto nei mesi più caldi, quando aumentano le possibilità di avvistare ricciole, carangidi e altri grandi predatori.
La varietà degli ambienti, la trasparenza delle acque e la presenza di numerose specie rendono la Puglia una delle destinazioni più interessanti del Mediterraneo per chi pratica la pesca in apnea, sia per i pescatori più esperti sia per chi desidera esplorare nuovi itinerari ricchi di fascino e biodiversità.









